papallopio

… solo un babbo molto molto innamorato poteva capire che dietro al grido di "papallopio, papallopio", emesso stasera a cena tra una fetta di polenta e uno spicchio di pera, si celava un "papallo pio" cioè un pappagallo (parola mai pronunciata da noi negli ultimi 17 mesi, sono piuttosto certa che quindi deve saltar fuori dall’asilo) che fa pio… (in quanto volatile, quindi uccellino, quindi pulcino, rientra nella categoria di bestie che fanno pio. no, se volano non possono fare altri versi. che siano una pioana, un merlo, un uccellino o un papallopio, sempre pio gli tocca).
e intanto qui si continua, tra un vocabolo fantastico e un verso immaginifico, a crescere, curiosare, parlare, scoprire. il secondo anno di vita è veramente un’esplosione continua. se sopravviviamo ai lapilli della sua creatività, cosa ogni giorno più improbabile anche perchè il suo senso del pericolo non avanza di pari passo con tutte le altre incredibili capacità della paperella, ci trovate sempre su questi schermi. o su feisbùk.

Category: varie
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