abbracci

tardo pomeriggio. nauseissima e mal di testa. boccheggio sul divano.
quando è quasi ora di cena rientrano le patafrulle, trasportate in giro da un fu-fancazzista-mascherato che sta cercando di guadagnarsi la santità facendo giri in macchina al posto mio. la leprepazza si avvicina al divano e si infila sotto la mia coperta.
l (guardandomi da 3 centimetri di distanza): “mamma, allola c’è un flatellino nella tua pancia?” (per la trecentottantesima volta)
io: “sì leprepazza, un fratellino o una sorellina“.
silenzio, mi guarda perplessa la pancia che ancora non evidenzia bene il suo essere farcita.
io: “leprepazza, ma lo sai che ora che c’è questo fratellino io ti voglio ancora più bene di prima?
l: “sì lo so, me l’ha detto il babbo“. (e bravo babbo!)
io: “bene, perché io ti voglio benisssssimissimissimo!” e l’abbraccio.
l (stringendomisi addosso come un cobra affamato): “sì pelò quando mi abblacci me ne vuoi di più! stletta stletta!

scioglimento…

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One Response
  1. Geco says:

    Come un panetto di burro al sole di agosto…

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