questione di identità

venerdì sono andata ai colloqui di fine nido del minimeo. che a solo un anno e mezzo, a settembre, si lancerà nel magico mondo della materna – sez. primavera.
magari fa ridere pensare a colloqui sull’anno scolastico di una patafrulla alta 2 mele o poco più (è intelligente ma non si applica? ha studiato con costanza raggiungendo gli obiettivi previsti?) ma in realtà sono stati un momento molto bello e importante.
intanto perché ho sentito un altro punto di visto su di lei, perché ogni scarrafone è bello a mamma soja… ma se sono 2 dade che ne vedono a decine, a dirti che è in gamba, ti fa più effetto.
e poi perché hanno centrato un punto che io non ero ancora riuscita a mettere a fuoco, un punto importante. e allo stesso tempo, ci han fatto un gran complimento.

"non conosco bene la paperella" ci ha detto con la consueta dolcezza la dadamì, che nella scala di adorazione del minimeo è un gradino più in su delle nuvole "ma da quello che posso dire del minimeo e da quanto vedo di sua sorella in giro per il nido, le vostre bimbe sono diverse come il sole e la luna. però una cosa in comune ce l’hanno: hanno entrambe un’identità forte. sanno chi sono, con certezza, e da questo si muovono per capire anche cosa vogliono. questo mette al centro del loro cuore un nucleo forte, che permetterà loro di affrontare qualsiasi ostacolo di crescita. e questa certezza, guardate, può venire loro solo da voi".

… complimenti all’occhio clinico.
io non c’ero ancora arrivata, ma è esattamente così.

Category: varie
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2 Responses
  1. kiara says:

    ….verissimo e bellissimo. penso sia impagabile, ricevere un complimento – perché alla fine (anche) complimento è – così. fantastiche paperette, fantastici voi!

  2. :) 

    va a finire che siamo dei genitori decenti

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