archeobiologia: rituali notturni dello pterodattilo

io ho sempre dormito in posizione fetale. una delle maggiori fatiche delle mie gravidanze, infatti, è stata l’impossibilità ad arrotolarmi adeguatamente intorno alla mia panzona, fatto che ha messo a dura prova il mio sonno.
l’unica particolarità del mio arrotolamento è che, fin da piccola, prediligo stare rannicchiata non su un fianco, ma a faccia in giù e sedere in alto.
non so perchè, ma vi assicuro che si dorme che è una meraviglia (provare per credere). nel tempo mi sono abituata anche a dormire lateralmente, ma la mia natura predilige la posizione originale.

nessuno stupore, dunque, che la paperella tenti di prender sonno nella stessa posizione.
o meglio. fino a poco tempo fa era così.
negli ultimi giorni, in realtà, sta evolvendo in una fase scomposto-scoordinata che prevede la testa lanciata all’indietro in una postura improbabile, meglio se a penzoloni giù dal letto, le gambe con un angolo tra loro di almeno 130° ed il torace adeguatamente girato su sè stesso al massimo della torsione fisicamente possibile.
mah.

il meglio, comunque, lo raggiunge lo pterodattilo.
la bestiola, non paga di seguire le abitudini materne che prevedono in rannicchiamento a sedere in alto, si addormenta addirittura con i piedini divaricati e ben saldi sopra le lenzuola, le gambe dritte e tese come per stare in piedi, il sederino in alto, al vertice della posizione, e la testa piantata sul cuscino.
come se non bastasse questa surreale posizione a V rovesciata, siccome via via che si adormenta in questa comodissima posa tende a cadere da un lato o dall’altro, ha scoperto l’utilità delle sponde: le utilizza per reggersi in posizione anche mentre dorme (prima che la gambette, rese abbbastanza molli dal sonno, non la costringano a scivolaredolcemente verso il basso, in una forma più accasciata).
voi ditemi se vi pare normale.

dove sono finiti i  bambini dell’immaginario popolare, composti e angelici ALMENO nel sonno??

Category: varie
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