di tovaglie e di pecore

 di solito, quando porto a nanna la paperella, le canto una ninna nanna, la metto nel lettino e poi la saluto dicendole "buona nanna paperella, buona notte e sogni d’oro, ti voglio bene, bacio". lei mugugna qualcosa e sa che questo è il mio saluto quando sto per uscire dalla sua camera.
non lo racconto per sommergervi di melassa, ma perchè è una premessa per capire l’episodio di ieri.

bene. ieri sera avevo un amico (peppino) a cena, ed ho spolverato per l’occasione una fantastica tovaglia arancione a quadretti e cuori, pochissimo seria, che ha disegnate delle pecore colorate lungo tutto il giro esterno. la paperella è impazzita tutta la cena dietro ai colori delle pecore. quando è arrivato per lei il momento di andare a nanna, l’ho presa in braccio dicendole "paperella saluta tutti che per te è ora della nanna".
e lei, obbediente: "’ciao peppino, ciao babbo, ciao mamma". e poi, con affetto "nanna nanna, ‘ecorelle. ‘ogni ‘oro. a domani. smack smack."

dopo la bambola, anche le pecorelle della tovaglia prendono vita, in via dei matti.
speriamo non mi tocchi mettere a letto col ciuccio anche loro, le prossime sere.

Category: varie
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2 Responses
  1.  tra un po’ si accorgerà anche del lupo travestito da pecora che aspetta nell’angolo… e sarà la tragedia.

    Tu te ne sei accorta, vero?

  2. nomade says:

     LUPO??? ho comprato una tovaglia con un LUPO?!?!

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