a proposito di inizi

"Gli inizi sono sempre difficili. Non puoi inghiottire tutto il mondo in una volta sola"
dice un personaggio di un libro di Chaim Potok intitolato, appunto "in principio".

Ecco, io dovrei attaccarmela grande grande (‘anne ‘anne, come dice la paperella) davanti al letto, così da vederla dall’inizio, dal principio della mia giornata.
In questi giorni dovrei imparare ad applicarla a quel forse lavorativo che sto sperimentando, dove ogni volta mi pare di vedere un pezzo piccolissimo di un puzzle complessissimo, e vorrei vederlo tutto, vorrei saperlo fare tutto, vorrei avere in mano mia tutti i pezzi. e invece arranco per capire qualche frammento al quale, poi, non so dare nemmeno la giusta collocazione. capiamoci: sono curiossissima e interessatissima.
solo, come al solito, impaziente.
ogni volta che esco da lì, non vedo l’ora sia la volta seguente, per ricominciare a comporre il mio puzzle, a lavorare, a capire, a imparare. e questo è un desiderio che sono molto contenta di avere… soprattutto in ambito lavorativo, dove proprio non ero ancora riuscita ad appassionarmi, ad avere voglia di tornare lì il giorno dopo.
sarà la volta buona, o sono i miei soliti entusiasmi degli inizi? chi può dirlo…
santa pazienza!!!

…e non sono bastate due figlie ad insegnarmi la pazienza. una virtù che mi è proprio aliena. e che fatica, infatti, resistere quando la paperella fa i capricci, o il minimeo non riesce ad adattarsi alla vita fuori dalla mia panza. a proposito di minimeo e di inizi, sarà che tutte le mamme blogger che seguo hanno avuto in quest’anno figli tranquillissimi, ma non riesco ad accettare i tempi di questo inizio di vita minimea.
– non dorme la notte, si sveglia con la fame ma se l’attacco al seno si addormenta in 2 minuti. in compenso se non l’attacco si sveglia 3-4 volte a notte in preda, pare, ai crampi della fame. e non c’è pace, bisogna cullarla, prenderla su, camminare e sperare che in una quarantina di minuti (a volta) crolli. considerando che questo accade tra le 24 e le 6.30, si capisce che le nostre notti non sanno più cosa siano 4 ore di sonno. non dico filate, ma almeno complessive…
– non ciuccia. non si capisce se non capisca cosa fare del ciuccio o semplicemente lo schifi. fatto sta che, salvo rarissimi momenti di grazia, non ne vuol sapere. quindi niente tappo salvanotti, niente salvaorecchie della mamma, niente salvapossibilità di uscire ogni tanto con lei. (e se le viene una crisi di pianto mentre sono in luogo pubblico che fo, visto che il tappo non lo vuole?). ovviamente il tempo urfido non aiuta, in ciò.
– non mangia. urla per mangiare, ma quando l’attacco decide di addormentarsi dopo pochi minuti. o, se riesco a tenerla sveglia, decide comunque entro breve che ne ha abbastanza. si stacca e non si riattacca più. mi guarda, e ride, e fa i suoi versetti da minimeo, e mi fa le smorfie. e mi intenerisce un sacco. fatto sta, che non mangia.
– non cresce. come risultato di ciò, la fanciulla non cresce da oltre 20 giorni. io non posso più mangiare latte e uova e tutti i loro derivati, carne di manzo o vitellino, prosciutto cotto e un sacco di altra roba che potrebbe darle intolleranza. ma, ciò nonostante, non cresce. e ha la pelle rugosa come una tartaruga, come se non riuscisse a digerire (cosa??). e un sacco di catarro, ma non tossisce.

aaaaaaaaaaaarghh!!
l’inizio del minimeo è proprio difficile.
non mi lasciate sola…

Category: varie
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One Response
  1. Rebby says:

    Non sarà che la piccola si addormenta perché è un pò pigra? Magari fa troppa fatica a ciucciare e per quello non mangia abbastanza. Provato a tirare il latte ed usare il biberon? In questo modo potresti anche monitorare il latte che le dai e quello che effettivamente assume. Fai una prova! Se ti servono biberon mini ne ho da vendere ;)

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