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Domande interessate e nonne altrui

Ieri sera a cena, il babbo si era espresso in una padellata di ottime linguine salmone e zucchine. Ora, già che mi han trovato il diabete gestazionale – quindi c’ho i carboidrati razionati e gli zucchieri a 0 – già che il salmone mi piace da matti, è stata proprio una gran festa!
Anche le bimbe son state particolarmente entusiaste (nonostante le odiate zucchine), e la leprepazza ne ha approfittato per cimentarsi nell’arrotolamento della linguina, sport praticato dalla sorella con un discreto successo e molta soddisfazione, e da lei con risultati… bizzarri!
Diciamo che parte della linguina si arrotola nella forchetta, e parte (indiscutibilmente maggiore) penzola giù prima dalla forchetta, poi dalla bocca, con scene alla Totò che si possono bene immaginare; ciò nonostante, il fantasmagorico passo avanti di non dover mangiare col cucchiaio le linguine che la sorella arrotola nella forchetta, ma di poterle arrotolarsucchiare anche lei, ha riempito la leprepazza di giustificato orgoglio.
La paperella, dal canto suo, dall’altezza della sua maggiore abilità incitava la sorella e – più o meno – tentava di dare il buon esempio (incredibile come una cena in casa nostra, e senza ospiti – evento ben raro! -, possa trasformarsi in un’avvincente avventura).
A un tratto, evidentemente soddisfatta dei risultati raggiunti dalla sorella ” più media” (come si è autoproclamata la leprepazza da quando sono incinta), la paperella ha sparato:
p: “babbo…”
b: “dimmi!”
p: “senti, ora che la leprepazza ha imparato ad arrotolare possiamo dirlo alla nonna Emma?
b, perplesso: “la nonna Emma?” girandosi verso di me “…e da quando abbiamo una nonna Emma, noi?
io (sottovoce): “la nonna del Geco... secondo me parla di lei!
p (saltando sulla sedia!): “babbo, la nonna Emma! è la nonna che fa le tagliatelle!! ora che la leprepazza sa arrotolare la pasta lunga, lei dovrebbe saperlo, no?

… alla faccia della domanda interessata!!!

naso freddo

ieri pomeriggio, in salotto.
la  leprepazza, in uno dei suoi momenti di coccolite mi si arrampica in braccio e, come di sua abitudine, mi prende la faccia e se la avvicina a tal punto da infilarsi praticamente il naso in un occhio.
l: “mamma, hai il naso fleddo“.
io: “lo so, mi capita spesso, come ai cognolini“.
l: “ma pelché hai il naso fleddo?
io: “non lo so, forse perché sono arrivata da poco e fuori è più freschino che in casa“.
l: “mhm…”
io: “cosa c’è che non ti convince, leprepazza?
l: “mamma, non è che  è fleddo pelché dentlo il tuo naso adesso c’è il flatellino?
io: “NO! il fratellino sta nella pancia, mica nel naso!
l: “ma folse si è spostato, si è stufato di stale nella pancia“.
io: “ma non ci sta! non è mica più così piccolo!
l: “ah, ho capito, adesso è glande COSI’!!!” e spalancando le braccia, se ne va tutta soddisfatta mentre io mormoro supplichevole  “in effetti spero proprio che così lo diventi DOPO essere uscito dalla mia pancia…“.