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abbracci

tardo pomeriggio. nauseissima e mal di testa. boccheggio sul divano.
quando è quasi ora di cena rientrano le patafrulle, trasportate in giro da un fu-fancazzista-mascherato che sta cercando di guadagnarsi la santità facendo giri in macchina al posto mio. la leprepazza si avvicina al divano e si infila sotto la mia coperta.
l (guardandomi da 3 centimetri di distanza): “mamma, allola c’è un flatellino nella tua pancia?” (per la trecentottantesima volta)
io: “sì leprepazza, un fratellino o una sorellina“.
silenzio, mi guarda perplessa la pancia che ancora non evidenzia bene il suo essere farcita.
io: “leprepazza, ma lo sai che ora che c’è questo fratellino io ti voglio ancora più bene di prima?
l: “sì lo so, me l’ha detto il babbo“. (e bravo babbo!)
io: “bene, perché io ti voglio benisssssimissimissimo!” e l’abbraccio.
l (stringendomisi addosso come un cobra affamato): “sì pelò quando mi abblacci me ne vuoi di più! stletta stletta!

scioglimento…

Domande dell’alba

Stamattina, ore 6.30. Suona la sveglia. La ignoro. Il babbo no e va a svegliare le patafrulle.
Dopo pochi istanti mi ritrovo nel lettone una paperella perfettamente desta e in possesso di tutte le sue capacità verbali e mentali (e una leprepazza che si finge morta per poter dormire altri 10 minuti). La paperella mi fa una carezzina, si ferma a fissarmi (sperando che io dia segni di vita, cosa che tento assolutamente di non fare e tengo gli occhi serrati e il corpo immobile), poi si stufa e spara:

p: “Mamma, i bambini li manda Dio. Ma come fa Dio a fare i bambini?”
io: “… … …” spalancando gli occhi e tentando di capire esattamente in che pianeta mi trovo.
babbo (relativamente più sveglio, essendo andato a svegliare le fanciulle… e poi tornato a letto): “Paperella, lascia fare a Dio. Lui può fare tutto, può fare anche i bambini“.
p: ” ah“. passano 10 secondi.
p: “mamma?”
io: “mhm?”
p: “ma qualcuno nasce già da grande?
io: “no, non è possibile. tutti nascono dentro la pancia di una mamma“.
p: “ma come hanno fatto i primi bambini, se non c’era una mamma con una pancia in cui nascere?
io (chiedendomi come mai questi guizzi di intelligenza sovrumana le vengano sempre PRIMA dell’alba): “ah ok, i primi primi primi Dio li ha creati già da adulti, si chiamavano Adamo ed Eva, ma era un sacco di tempo fa, ed è successo SOLO a quei due“.
p: “ah. e adesso sono già morti?
io: “eh sì
p: “sicura?”
io: “sì, era proprio tantissimo tempo fa, è una storia lunga, un’altra volta te la racconto“.
p: “ah. peccato. cosa mangiamo a colazione?

ma solo a me capitano conversazioni mattutine così??? domani temo la domanda sull’uovo e la gallina…

Reazioni familiari

1. io: “paperella, ti devo dire una grossa sorpresa: aspetto un bimbo!”
p: “un fratellino! bellissimo! così potrò fargli il bagnetto, portarlo in passeggino, fargli la pappa…
io: “non sarebbe proprio una bambola, andiamo con calma...”

2. io: “leprepazza, ma lo sai che sono incinta?
l: “in cinta? ah. io invece questa estate sono stata in abluzzo e a limini...”
io: “non in Cina, incinta!!!”

3. io (2^ tentativo): “leprepazza, c’è un bimbo piccolo piccolo nella mia pancia, vuol dire che nascerà un fratellino o una sorellina!”
l: “mamma!  allola io non sono più la solella più piccola, sono diventata la più media di tutti!!

4. io: “ma leprepazza, sei contenta che arriva un fratellino?
l: “molto mamma! però da quando nasce diventiamo tle, come quando vengono gli amici a tlovalci, quindi noi mangiamo semple nel tavolo dei piccoli, va bene?
io: “…cominciamo già con le rivendicazioni sindacali?

5. ore. 7.00 driiiin! driiiin! babbobeppe apre gli occhi.
io sono accovacciata vicino al suo bordo del letto: “babbobeppe? sono incinta. buongiorno!”
b: “AAAAAGHHH!”
io: “avevo detto anche buongiorno...”

6. io: “bimbe, ma sperate che sia un maschio o una femmina?
bimbe: “un maschio!
io: “come un maschio, anche voi? ma perchè?
b: “mamma nei nostri giochi ci manca sempre qualcuno che faccia il principe. oppure il cane.
io: “ecco, ora comincio a sperare che sia una femmina…

non so le vostre reazioni ma, ecco, l’ho detto, sono incinta.
la mia follefamiglia ha reagito così…