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di giochi, di cuori e di bijoux

stiamo ancora aprendo, poco per volta, la valanga di regali arrivati alla paperella per il compleanno.
l’altro ieri, nel frattempo, è venuta la sua compagnetta preferita a casa. sono corse tutte e 3 (perchè la leprepazza in questi contesti non si fa mica lasciare indietro) su per le scale in camera, si sono messe ad aprire scatole di giochi vecchi e nuovi, strapazzare bambole, saltare sui letti e agghindarsi con collane e paccottiglia varia.
ovviamente le due bambole di porcellana (!!) regalate da un’anziana vicina non sono sopravvissute alla prova. ma vabbè. come si fa a donare bambole di porcellana a due bimbe di 2 e 4 anni? con del coraggio.
comunque, dopo un’oretta arriva la mamma della compagnetta a prenderla. loro scendono, si salutano, poi la paperella ha un lampo negli occhi e le dice: "aspettami, aspetta un attimo!!", e si precipita di corsa su per le scale.
ne scende con la sua collana più bella, lunga ma lunga da fare due giri intorno al collo, l’unica non di legno o plastica ma di pietre dure e tutte colorate. sorride alla compagna e gliela mette serenamente al collo: "questa è per te, ti piace, te la regalo". e la mamma della compagna: "ma no, non è un regalo, è un prestito dai, te la riportiamo domani alla materna!". al che la paperella, guardandomi per essere sicura che non disapprovassi: "no, io voglio darla a lei, è sua, perchè e voglio bene. posso mamma? è un regalo."
come si fa a dir di no a un cuore così?
(per la cronaca devo dire che la prima volta che la paperella gliel’aveva fatta vedere – mentre giocavano in camera – alla compagnetta la collana speciale non era piaciuta: "è troppo lunga" aveva commentato "non la voglio". poi io avevo mostrato il trucco del far due giri intorno al collo e loro si erano illuminate)

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gite scolastiche e meteo ballerini

ieri le patafrulle han fatto la loro prima vera gita scolastica: zainetto in spalla (uno prestato dalla santavicina, che è meglio del supermarket visto che ancora non mi ha mandato a spendere, nonostante le mie bussate a orari improbabili: scusa, non è che hai della farina? delle uova? delle fragole? della tachipirina? uno zainetto?) con dentro il pranzo al sacco, partenza presto e via col pullman, su per i colli a una bellissima fattoria sopra imola.
han riso, han giocato, han toccato gli animali (mamma, ho toccato un pulcino piccolisssssimo…), han fatto i biscotti, han mangiato il contenuto dei loro zainetti (o di quelli dei vicini) e poi dormito tutti insieme sopra coperte stese sull’erba.
su quello che han mangiato ci sono abbastanza misteri, visto che la paperella è tornata con lo zaino vuoto, la leprepazza pieno. però quando abbiamo aperto la carta stagnola abbiamo visto che era pieno di panini non nostri… vabbè, comunque si son nutriti.

"paperella, cosa ti è piaciuto di più?" "toccare gli animali!"
"e a te, leprepazza?" "imparare a fare le chiacchiere…" ???

la notte precedente, per l’emozione, si erano svegliate a turni di 2 ore chiedendo: "mamma, dobbiamo andare in gita?" "no, dormi, è mezzanotte" "mamma, ‘giamo in gita?" "no, taci, son le 2…" etc etc.
alla mattina alle 6.45, appena alzate, è venuto già un acquazzone di quelli proprio fatti bene. le bimbe, attonite, guardavano fuori sentendo la pioggia suonar la batteria sul tetto: "non si va più in gita?" "no, no, vedrete che passa in fretta". e infatti, per fortuna, nel giro di 30 minuti l’acqua si è scaricata, i nuvoloni han cambiato destinazione e è spuntato un sole brillante. fiuuu. stupite ma felici sono corse a scuola, sballonzolando i loro zainetti sulle spalle.

è quindi comprensibile che ieri pomeriggio fossero cotte come zucchine (a proposito, trovate qui una foto del ritorno delle esploratrici); così, arrivate a casa, invece che iniziare le solite discussioni con la leprepazza selvatica, ho dichiarato 1 ora di libertà sfrenata. vale a dire, tutti a piedi nudi!!
terminati i balli euforici per la notizia, la leprepazza ha agguantato il monopattino, ovviamente guardando da un’altra parte, come fa sempre lei (impossibile che stia attenta a quello che sta facendo, sta già studiando la marachella successiva!). peccato che il cestino di plastica del monopattino fosse colmo della pioggia venuta giù la mattina. in men che non si dica gambe e piedi della leprepazza erano allagati.
allibita, la fanciulla ha finalmente guardato il monopattino, il cui cestino però a questo punto era vuoto, poi si è guardata le ginocchia sgocciolanti e quindi ha alzato il capino in su, occhieggiando il cielo in cui il sole continuava a splendere. poi sempre più perplessa si è voltata verso di me: "pove?"

ah, meteo pazzerello!

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vite spericolate

sono giorni di follia, in viadeimatti.
domani finisce la scuola primaria dove io lavoro (ma la segreteria sta aperta anche in estate, non illudiamoci), e ci sarà la festa della scuola, ieri è cominciata la strepitosa festa dei bambini di cui io sono tra gli organizzatori (venite, venite), domani è pure il 4^ compleanno della paperella, con tanto di festa (alle 17 alla Festa dei bambini, tutti invitati!) e relativo conto alla rovescia paperesco da 4 mesi almeno…
tra inviti, regali e cibi da procacciare, turni in gastronomia, laboratori da organizzare e stand da allestire, bimbe perennemente infangate o inerbate o comunque sporche in modo surreale da lavare, lavori da ultimare, interventi sul palco da (non) preparare, visite mediche per le quali avevo preso appuntamento mesi fa e ops… proprio oggi, era?… insomma, è un vero momento di follia.
in tutto questo, mentre la paperella è sempre più sovreccitata dall’arrivo dell’evento dell’anno (il suo compleanno), ecco due chicche dalla vita spericolata della leprepazza.

qualche sera fa, a cena a casa con i soliti 7-8 amici, la leprepazza continua con il suo show consueto tra tentativi di buttarsi giù dalla sedia, giochi col cibo, canti, balli, pazze risate e chi più ne ha più ne metta. finalmente finisce la cena e la furbastra si sgranocchia il suo adorato "cioccolatino colorato" di fine pasto (smarties). alche il fufancazzista, un po’ esasperato dalla sua recente iperattività, le chiede: "leprepazza, ma sei ubriaca di patate?" pronta la risposta, tra i baffi del cioccolato e il sorriso a fossette: "DI CIOCCOLATO!!"

e infine, ciliegina sulla torta (di cioccolato, ovviamente), ieri mattina la splendida pazzoide si è svegliata con un occhio nero.
non è congiuntivite perchè non lacrima, non pare un colpo d’aria o sarebbe ormai passato. l’unica ipotesi pare che sia una botta ricevuta. di notte. nel lettino. da sola. mah!
che sia in corso una notturna rivolta dei cupazzi, che la leprepazza sta eroicamente contrastando?
alla pediatra (oggi, eh, ché ci mancava!) l’ardua sentenza.

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