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preparando la cena

p: "babbo, babbo, guarda che bella cosa che ho fatto!" dice mostrando al babbo, che sta preparando il risotto, un’ardita e improbabile costruzione coi lego sul cui tetto troneggia una giraffa.
b: "ma che bella! brava paperella, stai diventando proprio brava coi lego."
p: "grazie. se vuoi puoi ammirarla. va bene?"
b, sogghignando: "ma certo. sono ammiratissimo!"
p: "grazie. adesso devi dirmi come sono brava."
b: "bravissima, bravissima, paperella!"
p: "bene, allora te la lascio qui così puoi guardarla ancora un po’."
b: "brava, vai a lavarti le mani che è pronta la cena!"
io: "leprepazza, anche tu, vieni qui che è pronto!"
l: "vieno mamma, vieno!"
io: "vieno? ah, vengo!"
l: "venghi?"
io: "no, tu vieni. io vengo. vabbè, lo capirai. comunque si dice "vengo". adesso sali sul tuo seggiolone."
l: "babèène. salo."
io "salgo, non salo"
l: "babèène, mamma, salgo! ecco, sono salgata!"

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bella e impossibile

vale a dire: la leprepazza!
perché sì, è una bella bimba, ma soprattutto ha un musetto con 2 fossette che, quando è in buona, fregano chiunque.
in compenso ha un carattere assolutamente, totalmente, incontrovertibilmente impossibile. nel senso che è lunatica ai massimi livelli.
come si sveglierà oggi? come la troverò all’uscita dalla materna? sono misteri irresolubili.

questo si rispecchia anche nelle sue totali, violente, incomprensibili passioni.
la leprepazza si innamora o meglio, come dicono gli inglesi, "falls in love", saltando nell’abisso amoroso a piè pari.
a parte l’amore naturale e primigenio per il pappo, che è il suo sole del mattino, finora è successo altre 2 volte:

  • la prima con la "timpa", cioè la simba, bambola morbida entrata in casa nostra per la festa di s.lucia che in un attimo ha scalzato dal letto della leprepazza il dudu, compagno inseparabile dei precedenti 22 mesi di vita. poi ha cominciato ad essere pretenziosa (la simba), e a voler guardare la patafrulla mentre fa la pipì, mentre si lava i denti, mentre fa le scale, mentre mangia, mentre si veste… in capo a pochi giorni abbiamo dovuto cominciare a nasconderla per non ritrovarcela permanente compagna di giochi.
    poi, 4 giorni fa, improvvisamente la leprepazza è andata a letto, ha guardato la simba come stupita di trovarla sotto le coperte in sua attesa e le ha detto: "non ti vojio più!". l’ha presa e l’ha sbattuta giù dal letto. poi è andata a recuperare il suo dudu dal cesto dei cupazzi e tutta soddisfatta se l’è portato a letto. però ora non si chiama più dudu, si chiama "conijietto". apperò, costante la patafrulla.
  • il secondo e ancor più folle innamoramento è stato per una bimba, figlia di amici, un po’ più grande della paperella che ogni tanto viene a giocare con loro. tra lei e la paperella è scattata un’amicizia meravigliosa (per loro e per i relativi genitori, che possono liberamente fare un po’ di chiacchiere mentre le bimbe giocano e si intrattengono tra loro, oh stupore!).
    ma nella leprepazza, incurante della differenza di età, è scoppiato l’amore. da allora, la promessa di invitare questa bimba, che qui chiameremo per privacy "luce-dei-miei-occhi" (dei-miei-occhi è il cognome) vale a far fare alla leprepazza ogni sconceria: dal mangiare la carne al fare il riposino, a smettere di gnolare quando è in lunastorta. quando Lei arriva, la lepre le corre incontro in calzini e capelli al vento, incurante del fatto che fuori fa -10 e c’è un metro di neve, e noi le stiamo urlando di stare in casa, semplicemente felice. e poi la accompagna verso casa tenendole la mano, e ripetendole con sguardo sognante e lieto "luce-dei-miei-occhi, luce-dei-miei-occhi, luce-dei-miei-occhi" (cioè, il suo nome-cognome). per ora, per fortuna, non l’ha sbattuta giù dal letto, ma con una figlia così, chissà cosa ci riserverà il domani.

Noi genitori ce la ridiamo, commentando questo temperamento appassionato e travolgente.
L’ultima volta che ci siamo visti, mentre io scherzavo "per fortuna sono tutte passioni innocue, anzi, ben venga che voglia bene a una bimba buona come la vostra!", il suo babbo mi ha risposto: "ah, ma il carattere non cambia. cosa pensi che succederà quando avrà 13 anni? tienti forte..."

argh.
a questo non avevo pensato! ci penseremo quando avrà 13 anni.
…intanto oggi festeggiamo i suoi belli, belli e impossibili 2 anni con un sacco di pazzi auguri!!

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ko

‘sto giro di influenza ci ha stesi: me per prima, poi la paperella che si è fatta 5 giorni a 39 (credo per la prima volta in vita sua), e nel frattempo la leprepazza si è cuccata una tal tosse che di notte non dormiva, e di giorno girava per casa come un’ubriaca piangente.
pare, dico pare, che ne stiamo uscendo…

nel frattempo abbiamo costruito miliardi di casette coi lego, visto i primi lungometraggi animati della storia delle bimbe, prodotto decine di disegni di varie tonalità, schiacciato centinaia di chiodini nei buchi delle tavolette per farci i disegni, cucinato palate di biscotti, guardato scendere metri di neve, bruciato nel camino quintali di legna.

è stata una settimana intensa. già, essere ancora tutti vivi (nel senso che non le abbiamo strozzate) è un’impresa degna di nota. speriamo ci attendano un po’ di discese, perchè questa salita ci ha tagliato le gambe!!

breve aneddoto che rende l’idea: la paperella mi porta uno dei 50 disegni che ha fatto in questi giorni, mostrando dei segni in basso:
p: "mamma, ti piace questo mio disegno?"
io: "sì paperella, è molto bello!"
p: "vedi mamma, qui c’è scritto qualcosa, leggi?"
io: "ah sì, e cosa c’è scritto?"
p: "le bimbe che fanno le cose belle non si buttano mai nel bidone!"

… che abbia percepito che la nostra pazienza stava giungendo al limite??

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