Archive for » gennaio, 2011 «

de gustibus

"mamma, guadda: quetta è una totta per te!"
"wow! grazie, paperella, chi l’ha cucinata?"
"io, mamma, io pe’ tte!"
"grazie!! ma che bello…"
"ne vuoi una fetta, mamma?"
"sì grazie!"
"ecco, te la vado a tagliare. vado in cucina"
"grazie. deve essere buonissima"
"sì, è con la mammellata."
"buona! marmellata di cosa?"
"mammellata di banane. sì, sì. di tante banane."
"ah. (gulp) eh… graazie… mhm. buona, sì, dai."
"già. e miele. mammellata di banane e miele. buona, vero?"
"… urca…"

Category: varie  2 Comments

le domande del piccolo principe

"mamma chi è quello lì?" fa la paperella indicando un piccolo poster di un piccolo principe che ha in camera, mentre la sto aiutando a mettersi il pigiama.
"il piccolo principe"
"e dov’è?"
"lontano lontano, lui vive su una stella"
"mamma, allora andiamo a trovarlo domani, va bene? io adesso sono un po’ stanchina…"

dopo qualche minuto sta giocando sul pavimento della camera.
d’un tratto si ferma, alza lo sguardo sul poster, inclina un po’ la testa per pensare e poi riprende:

"mamma lui vive su una stella?"
"sì, di quelle che vedi nel cielo quando è notte."
"quando è ora di andare a nanna?"
"esatto"
"e allora lui non ci va a nanna?"
"beh, non è proprio così…"
"mamma, quando hai detto che andiamo a trovarlo?!?"

Category: varie  Leave a Comment

preferenze

biblioteca, lettura animata che verte su un tartaruga.
l’animatrice tenta di rompere il ghiaccio con qualche domanda all’uditorio.

"beatrice, qual’è il tuo animale preferito?"
"il gatto"
"bello, è anche il mio!"

"e il tuo, simona?"
"il cavajo"
"grande, il cavallo! vedrai che da grande lo cavalcherai, è bellissimo!"

"e il tuo, francesca?"
"il ‘cccane"
"giusto! è coccoloso, e fedele, e fa un sacco di feste ai bimbi, vero?"

"e il tuo, roberto?"
"il ghepardo!"
"vabbè, un po’ originale, ma è bello e flessuoso e molto veloce…"

"e il tuo, martina?"
"i’ pucccino!"
"che dolce, il pulcino, tenero…"

"e il tuo, paperella?"
"il coccodrillo!"
"… … …. ah, beh, è molto… verde, no?"

Category: varie  One Comment

non è un’indovina

ok, ora posso dirlo con tranquillità:
la paperella non è una veggente.

la storia è che la fanciulla qualche giorno fa, di punto in bianco, guardando fuori dal finestrino della macchina ha dichiarato:
"lo sai, mamma, che io ho 2 sorelle?"
"2? no, ne hai una sola, il minimeo. dove sarebbe l’altra?"
"no no, ne ho due, ma l’altra è piccola piccola. così piccola da stare anche dentro una manina."
"ma no, paperella, ti sbagli: hai una sorellina sola, piccola, che è il minimeo."
"no, no, mamma: è che tu ancora non lo sai!"

io e il viandante ci siamo guardati. abbiamo un po’ rabbrividito (soprattutto io, lui in realtà non era poi troppo dispiaciuto, ammettiamolo).
e, a dispetto della statistica, siamo stati un pochettino in pensiero.
fino ad oggi.

ma, per fortuna, almeno stavolta avevamo ragione noi.

Category: varie  3 Comments

and the winner is…

non mi era mai venuto in mente di chiederlo alla paperella, ma alla lettura in biblioteca della settimana scorsa la domanda a tutti i bambini, fatta per rompere il ghiaccio iniziale, è stata: qual’è il regalo più bello che ti ha portato babbo natale?
quando l’ho sentita, mi son chiesta… in effetti, quale le sarà piaciuto di più?

ed arrivato il suo turno, una timida paperella (è la più piccola, lì dentro) ha sussurrato, girandosi a nascondersi addosso alla mamma:
"un lib… no, un regalo, con un puzzel bello dentro!"

w i libri! w i puzzle!

Category: varie  2 Comments

di mostri e altre amenità

ho preso questa buona abitudine: una volta alla settimana, il martedì, vado all’asilo e prendo solo il minimeo. poi andiamo insieme, solo io e lei, nella "soffitta dei libri", a sentirci raccontare delle belle storie e a giocare con i libri del progetto "nati per leggere". solo io e lei, questo è il cuore della faccenda. a fare una cosa bella. la paperella va a casa nostra con i nonni, e noi la raggiungiamo dopo un’oretta.

un’altra volta alla settimana, il mercoledì, vado all’asilo e prendo solo la paperella. idem come sopre, solo che con lei vado a fare dei laboratori creativi con carta, colla, forbici, spago, maccheroni ed altre meraviglie. più, una lettura animata. ma in un’altra biblioteca, per più grandicelli.

in questo modo tento di lasciare ad entrambe un piccolo spazio settimanale dedicato solo a loro.

mercoledì scorso riesco ad arrivare con la paperella in biblioteca abbastanza presto da avere una ventina di minuti prima dell’inizio del laboratorio. uau!
"mamma mi leggi dei libri?" (scoperta dell’ultima settimana è stata la lettera "R". adesso la calca che sembra una rotatoria arroventata marrone. tanto per capirci).
"certo paperella. ne scegli tu, uno alla volta, dagli scaffali. io te lo leggo, poi lo rimetti a posto e ne prendi un altro, avanti così finché non inizia il laboratorio, va bene?"
"sì mamma" urla tutta gasata, e si precipita saltellando verso le librerie.

in 20 minuti, ecco l’elenco dei titoli scelti dalla paperella:

  • il ritorno del mostro peloso ("come il ritorno, paperella? si vede che c’è un libro che viene prima.""sì ma a me piace questo, in cui ritorna")
  • gli orribili dinosauri
  • il lupo con gli occhiali
  • nel paese delle creature selvagge
  • il lupo e la zuppa di sasso
  • insetti schifosi

ma nei bambini duenni dopo la fase dei perché vi risulta che arrivi la fase gotica??

Category: varie  One Comment

meglio il drago

conversazioni in macchina al ritorno dall’asilo (e già questo stupisce: che si possa fare un viaggio in macchina di 10 minuti conversando tranquillamente, io e la paperella).

"mamma questa è la tua macchina?"
"sì, certo"
"anche io ho una macchina"
"davvero? e com’è?"
"è fatta di legno e di plastica"
"e di che colore è?"
"blu" (meno male, per un periodo è stata fissata col nero, in tutto. stavo iniziando a chiedermi se rivolgermi a una psicologa)
"e come si chiama?"
"gfjghseifuooo"
"eh?"
"spspsppsxgggggggguuuuuu"
"come?"
"qprkvnnnytttri"
"paperella, se le dai un nome deve rimanere quello. io mica ti chiamo una volta chiara e una volta genoveffa, no?"
"vabbè. mamma, ‘ov’è la mia macchina?"
"che ne so io? manco l’ho vista… boh, sarà andata a farli un giro, è bel tempo"
"e poi è andata in casetta" (la casetta di legno che abbiamo in giardino, da ripostiglio)
"va bene, sarà in casetta"

"no, mamma, no, io non la vojo la macchina?"
"come no? perchè?"
"perchè io ho il dago" (il peluche cavalcabile verde a forma di drago con le ruote che le abbiamo preso a natale scorso coi punti esselunga)
"ah, e come si chiama il tuo drago?"
"genoveffa"
"genoveffa? allora è una draghessa, una femmina drago, una bimba drago, non un bimbo"
"no no, è un drago maschio, e si chiama genoveffo"
"ah, meglio. e dove vive?"
"in casa, no?" (eh, stupida io a non capire. in effetti il drago – che era stato battezzato dal viandante all’inizio della sua venuta in casa, quando la paperella ancora non aveva questa fervida fantasia, "aquilante il drago stravagante" [tale padre, tale figlia. tra aquilante e genoveffo stiamo freschi] – sta usualmente parcheggiato nella nostra sala)
"eh, giusto"
"mamma, tu ce l’hai un drago?"
"no, altrimenti ti verrei parendere all’asilo a cavallo di drago, invece che con la macchina nera chiccola chiccola" (ribattezzata dal viandante dudumobile, a causa della mia polena che vive sopra il cruscotto)
"pecchè no?"
"mhm. perchè i draghi non vivono da queste parti, nn ce n’è in zona uno cui potessi chiedere di venire a vivere con noi"
"mamma, mi dispiace che non ho un drago per te, ma io ne ho proprio uno solo!"
"vabbè, paperella, grazie. e poi magari 2 draghi in casa non andrebbero nemmeno d’accordo."
"ma io vojo anche la mia macchina blu!"
"decidi paperella: vuoi la macchina o vuoi il drago?"
"no no, mamma. è molto meglio il drago!"

questa paperella ha già i fondamentali chiari…

 

Category: varie  Leave a Comment

io sono un luogo

il minimeo cammina. da solo. a 10 mesi e mezzo, suscitando scalpore in chi la guarda.
il minimeo dice mamma, chiaramente.
il minimeo indica con precisione, raccoglie con sicurezza bricioli (di schifezze) da terra.
il minimeo se sei distratto prende la pappa con le mani, col il cucchiaio, con il piatto, con il coltello, con il bavaglino o con qualsiasi altro oggetto si trovi incautamente nel raggio delle sue corte braccina, e la porta alla bocca.
il minimeo balla, quando c’è musica, e anche un po’ gorgheggia.
il minimeo tiene il biberon con una mano, da sola, e il bicchiere con due, senza aiuto. e intanto si volta verso la mamma o il babbo, per controllare cosa stanno mangiando o bevendo loro.
il minimeo stasera a cena, con quasi 40 di febbre, si è sbafato un piatto di tortellini col prosciutto pari a quello di sua sorella maggiore. alla faccia dell’inappetenza. ma se il nonno prova a rifilarle il pappone, glielo sputa intonso sulla camicia. pulita. te lo mangi te, ‘sta schifezza.
il minimeo infila i cerchi intorno al tubo, guardando altrove.

eppure, questo succede a casa.
all’asilo, il minimeo mangia le pappe, non cammina, non dice parole, si toglie le scarpe perchè non vuole stare in piedi.
all’asilo la tenera creatura deve essere imboccata, non sa nemmeno alzare le mani in direzione del cibo.
all’asilo il minimeo non emette suoni, si incanta a lungo ad osservare un oggetto che si illumina o suona, immota.

i genitori del minimeo, nella loro beata ignoranza, hanno osservato e dedotto: fa il furbo, o perlomeno ci prova (e ci riesce) parecchio!!

invece ieri, a scuola, sono stata illuminata.
raccontavo alla direttrice, in pausa pranzo, queste astute prodezze di cui non credevo capace un’innocente bimba di 10 mesi, e lei – che di bimbi, a differenza di me, ci capisce assai – mi ha spiegato con semplicità:

"non fa la furba: lei non sa di poter fare quelle cose in un altro luogo. i bimbi così piccoli non sanno generalizzare. vedrai che se le mostri che può farlo anche altrove, ne rimarrà estasiata come se fosse una capacità assolutamente nuova! lei sa di poter fare certe cose solo in un dato luogo, in cui si sono dati elementi, per lei fissi e certi".

eppure a casa le fa, dai vicini le fa (e ci sta molto meno che all’asilo), dai nonni le fa…
poi, il lampo di comprensione: "io. io sono il filo conduttore di questi momenti. il minimeo le fa, sa di poterli fare, con me.
io sono il suo luogo sicuro".

chi l’avrebbe mai detto…

Category: varie  4 Comments

sick & beautiful minimeo

povero minimeo ammalato!
mercoledì notte ha cigolato parecchio, e alla mattina presto l’abbiamo presa nel lettone, dove si abbattuta gemendo su di me, riaddormentandosi con fatica.
giovedì mattina aveva 37.5. tachipirina e passa la paura!
alle 16 aveva 39.
alle 19 la pediatra l’ha vista camminare per l’atrio dell’ambulatorio e, dopo aver constatato perplessa le evoluzione febbrili ma non per questo più tranquille della pupa, ha sentenziato: influenza. febbre alta ed intermittente per 7 giorni (di solito un giorno se ne va, ma poi passa). gulp.
contagiosissima. occhio alla paperella, difficile che non se la cucchi.
stragulp.
poi ha aggiunto, con nostra gioia: già che ci siamo, facciamo un controllo della crescita. i soliti 3 indicatori: altezza, circonferenza cranica, peso.
altezza: 71 cm (25-50% percentile, siamo quasi tornati in media)
circonferenza cranica: 44 cm (25% percentile. vabbè, un po’ piccina, ma fa tanto carino)
peso: (e qui gli inconsci genitori gongolavano, pensando al salto gastronomico avvenuto sotto le feste, quando la piccola ha improvvisamente schifato il faticoso pappone di omogeneizzati e si è messa a sbafare di gusto passatelli, tagliatelle al ragù, polpette, cordon bleu… e qualsiasi cosa passasse nei nostri piatti): il responso è stato… rullo di tamburi… 7,65 kg. vale a dire un 3%, miserrimo, percentile. praticamente sottopeso rispetto alla norma).

"ma" abbiamo ansimato noi poveri genitori affamatori di piccolissime puelle "mangia come un bufalo afgano dopo 3 anni di dieta! più di sua sorella! più delle cavallette! e guarda come sembra tutta tondina e ben tornita. c’ha ‘na panzetta che pare che pasteggi a birra! una testa tonda come una pesca matura! non è smilza come questi dati sembrano indicare, guardala!"

"già" ha commentato la pediatra "ha proprio la conformazione dolce da bambolina, vero? che bellezza! si vede che via via che cresce brucia di più. per farla ingrassare un pochino dovete darle da mangiare più di quanto riesca a bruciare col movimento" ha concluso sogghignando.

si prevedono tempi duri, per la famiglia lanzi.
per far rientrare l’uragano ambulante nei percentili della media, pare che ci ridurremo sul lastrico.

Category: varie  5 Comments

ritardi con la R maiuscola

"buongiorno signor teatro superspecializzato per ragazzi, avete mica posto per lo spettacolo di questo sabato pomeriggio, per 2 bimbe e accompagnatori?"
"eh no, mi spiace, è al completo"
"possibilità che si liberino posti all’ultimo minuto?"
"pochissime"
"ah. è per la replica di domenica mattina?"
"idem"
"nuuu. sono un po’ in ritardo, eh?"
"eh, abbastanza, direi."
"senta, già che ci siamo. come funziona il biglietto per gli spettacoli di età 1-4 anni? quanto costa? paga sia il bimbo sia l’accompagnatore? sa, abbiamo una paperella proprio nella fascia d’età giusta, e non vedevamo l’ora che fosse abbastanza grande da poter vedere i vostri bellissimi spettacoli. e poi tra un po’ anche il nostro piccolo minimeo potrebbe essere in grado di vedere i più semplici. mi spieghi tutto, così magari per il prossimo prenotiamo per tempo! "
"uhm… costa così e cosà per il bimbo, e per l’accompagnatore idem se ha la carta tal dei tali"
"perfetto. e per gli abbonamenti?"
"ci sono abbonamenti da 3 o 4 spettacoli. lei viene a settembre, quando apre la campagna abbonamenti, e scelte gli spettacoli che vuole"
"ah, ma io vengo anche adesso, sa? tanto ci sono ancora un sacco di spettacoli in cartellone, anzi: quelli in fascia 1-4 partono da adesso e vanno avanti quasi ogni weekend fino alla fine della primavera. sa, l’inverno è lungo da passare, con i bimbi in casa… Avete un sacco di begli spettacoli in programma per il sabato pomeriggio!"
"già. però sono al completo"
"tutti?"
"dipende: di quale fascia, ha detto?"
"(barlume di speranza) 1 – 4 anni, i piccolini"
"ah, no, quelli sono tutti al completo dallo scorso settembre"
""
"signora, è ancora lì?"
"sì. ehm… sono proprio un po’ in ritardo, eh?"
"eh, abbastanza, in effetti… ci risentiamo il prossimo settembre?"

me lo sono già segnata in agenda: il primo venerdì di settembre li chiamo. e vedremo, chi arriva in ritardo!!!
(sob, ma l’inverno resta lungo da passare…)

Category: varie  One Comment