Archive for » novembre, 2010 «

bella e maledetta

io: "ok, dottoressa, quindi tutte e due hanno la tosse da un mese e mezzo ma non è nulla di grave"
d: "esatto, considerando che sono al nido, dove gira sempre il raffreddore, e che ogni raffreddore dà origine nei bimbi a 15 giorni di tosse, è naturale che in inverno abbiano tosse quasi permanentemente. anzi, sono commossa che ancora non si siano prese una febbre come si deve!"
io: "meglio così! un’altra domanda: come mai il minimeo piange sempre quando mangia, anche se apre la bocca? e anche quando la cambio?"
d: "beh, ma non la vedi? [tentando di impedire all’anguilla minimea di lanciarsi giù dal lettino dell’ambulatorio] perchè deve stare ferma, e lei non può tollerarlo!"
io: "…?..."
d: "ma sì, si capisce! si arrabbia perchè non può fare come vuole lei. per mangiare (o per essere cambiata) deve stare ferma e legata al seggiolone. questo lei, che è uno spirito libero e ribelle, non può accettarlo."
io: "e quindi? si aspetta che questa fase passi?"
d: "fase? e chi ha parlato di fase? se vuoi che questa non urli ti conviene trovare un modo di darle da mangiare mentre girovaga per la stanza!"
io: "mentre gira? e come faccio?"
d (con compassione): "cosa vuoi farci? tutti così, i ribelli: belli e maledetti!"

Category: varie  5 Comments

irreparabilmente

ok, va bene, cuore di mamma.
ok, sono un po’ rincoglionita (sarà l’età).

però sono davvero, totalmente, incondizionatamente, irreparabilmente convinta che le mie bimbe siano le migliori del mondo.

non le più buone, di sicuro.
nemmeno le più belle, ho visto di meglio.

ma, in assoluto, quelle con il miglior cocktail simpatia-bellezza-intelligenza-carattere.
come si fa a non adorarle?
e infatti ci cascano tutti.

oh, lo penserà ogni mamma. però io ci ho ragione. solo io. davvero.
nel senso: le mie sono davvero davvero le più eccezionali creaturine sulla faccia della terra.
(con tutto il rispetto per gli altri, si intende!)

Category: varie  3 Comments

diritto alla tetta

ebbene sì, ce l’abbiamo fatta.
si è staccata. o meglio, l’abbiamo staccata.
per riuscirci, io sono emigrata 2 notti fuori casa, perchè non sono in grado di rifiutarmi di allattarla ma… è andato tutto liscio.
dopo circa 3 anni non sto allattando, non sono incinta.

per festeggiare, oggi, mi sono fatta un’aspirina. la prima in 3 anni. (avevo mal di testa, eh, non l’ho fatto per puro diletto!)
ho dovuto correre a mettermi a letto, da tanto mi ha stordito… 

Category: varie  Leave a Comment

la rivoluzione di paperellandia

mercoledì sera, quando sono arrivata a casa, la paperella mi ha accolto con questa.

"cos’è?" vi chiederete voi. e pure io l’ho chiesto…
risposta, a dir poco evidente: "ma la tua torta di compleanno, non vedi, mamma? ci sono anche le candeline!! anzi, adesso canto: tanti guuui a te, tanti guuuui a te, tanti guuuui a teeeee, tanti guuuui a te! soffia, mamma, soffia".
soffio, soffio.
e poi mi commuovo anche, tento di spiegarle che nella canzoncina dovresti inserire il nome, poi desisto e mi godo i festeggiamenti di mia figlia, tutta felice, infine gongolo sulla sua nuova capacità di astrazione: è la prima volta che costruisce qualcosa cercando di dare la forma giusta, e facendo poi finta che sia vero.
ah, sia messo agli atti: a giudicare dal numero delle candeline, per mia figlia ho 7 anni.

la sera dopo, inaspettatamente, che accade?
che la paperella prepara un’altra torta simile, e alla mia ingenua domanda: "festeggiamo ancora il mio compleanno?" risponde, piccata: "ma noooo, mamma! oggi è il compleanno del babbo!!". e in effetti, all’arrivo del babbo, scena analoga alla sera precedente: accoglienza con torta, canzoncina, soffio sulle candeline, babbo che si scioglie.

alla terza sera, quasi me lo aspettavo. si è festeggiato il compleanno della paperella stessa. e alla quarta, quello del minimeo.
e alla quinta, indovinate un po’? IL MIO. e via che si riparte col giro…

insomma, alla faccia del mondo del piccolo principe, con una rotazione così rapida (in realtà era piccolo il mondo) che vi si potevano ammirare fino a 43 tramonti, paperellandia (il mondo secondo la paperella) ha una rivoluzione di 4 giorni. finché ce la caviamo soffiando le candeline a turno ce la posso fare; speriamo che non inizi a pretendere una festa in piena regola ogni suo compleanno. e un’altra, si intende, ogni compleanno del minimeo. che non venga trascurato, eh, perché, come mi ha confessato ieri sera, "mamma. ma lo sai che la mia sorella è proprio un po’ simpatica?"…

Category: varie  Leave a Comment

nemesi scatologica (quando capita, capita)

capita che ormai da 5 mesi siamo dietro a convincere la paperella a fare la sue cosine nel vasino (ormai, in realtà, nel water "dei grandi"!).
capita anche che la fanciulla tenti di opporsi, trattenendola finché può.
poi, un bel sabato pomeriggio di novembre, capita di decidere di andare in centro a fare un saluto a un amico che organizza "la giornata nazionale del ringraziamento", con tanto di bancarelle, prodotti tipici, etc, in piazza maggiore.
capita che ci voglia quasi un’ora per arrivarci (che idea originale il sabato pomeriggio in centro! soprattutto quando c’è il mercato ordinario, quello straordinario e pure le bancarelle del ringraziamento, in una delle ultime giornate di temperatura mite).
capita che il suddetto amico, appena arriviamo stremati con le puelle in piazza, ci venga incontro dicendo: "pensate che fortuna: sono riuscito a cavarmela e posso andare a casa, da ora. son stanchissimo, in piedi dalle 4, ciao!"
capita pure che tra le bancarelle non ce ne sia nemmeno una di minimo interesse per una duenne e una ottomesenne.
capita che per non perdere del tutto il senno, ci si sieda su un marciapiede di via indipendenza a dare un gelato alle puelle e, nel frattempo, un perfetto sconosciuto passi e ti metta in mano un ramo di fiori bianchi e se ne vada.
poi capita che si ritorni alla macchina, e per USCIRE DAL PARCHEGGIO ci vogliano 40 minuti. e dopo 5 minuti da quando si è iniziata la manovra di uscita, capita che la paperella ti guardi dritto negli occhi, servendosi dello specchietto retrovisore, e declami con decisione: mamma, ho la cacca!
ma il peggio capita quando, davanti alla tua risposta "adesso tienila un po’, paperella, va bene? la facciamo a casa!", la paperella ti guarda negli occhi, e con il sorriso astuto di chi ha scoperto il tranello, ti risponde:
"MA NO, MAMMA, non bisogna trattenerla! quando scappa, bisogna farla! io adesso la faccio, va bene?"
"…"

Category: varie  One Comment

5 secondi

5 secondi in piedi da sola.
7 chili di tenacia.
9 mesi (quasi!) di minimeo.

sapete dov’è il problema?

che ormai 1 anno e mezzo fa sono impazzita a trovare delle scarpine n.18 adatte ai primi passi della paperella, che a 10 mesi ha cominciato a provarci seriamente.
"ma signnuora, con i piedi così piccoli non camminano, cosa crede! le scarpine di quei numeri sono solo ornamentali, abbiamo un vasto assortimento di cosine tutte bianche e roselline e pizzi e nastrini! o al massimo, se la puellina è sventuratamente nata nella stagione sbagliata, possono servire a scaldarle i piedini… in questo caso l’offerta è costituita da cosine tutte bianche e roselline di lana calda e morbidosa. sotto natale escono anche i corrispondenti modelli in rosso santa claus."
fortunatamente era fine aprile e quindi il problema del freddo non cel’ho avuto, e da chicco ho trovato un avanzo di magazzino – ovviamente bianco – con fondo in simil gomma sottilissimo, per il quale mi hanno rapinato una cifra turpe (aiutatemi a dire: TURPE!), che la paperella nel giro dell’estate ha consumato fino a farci i buchi. sulla punta, quando gattonava, sui lati e sotto la suola a forza di camminare. per il resto, la fanciulla ha imparato a camminare perlopiù sui suoi piedini paffuti, esercitandosi con entusiasmo in tutta la stagione estiva.

ora, dove cazzabubbola vado a trovare un paio di scarpine per i primi passi, invernali, numero 16?!? sì, lo so che alcuni neonati partono da un numero più alto, ma da 7 chili di minimeo camminante a 8 mesi e mezzo cosa posso aspettarmi? i calzini antiscivolo resistono tra i 2 e i 5 secondi, in compenso attaccata ai muri ormai la fanciulla si fa tutta la sala… rigorosamente a piedi nudi sul cotto gelido.
e per forza che c’ha sempre il raffreddore!!!

in compenso ringrazio i gentili donatori di tutte le tutine con piedini incorporati che, ahimè, mi tocca di archiviare definitivamente (senza essere andati oltre la taglia 3-6 mesi). non offendetevi, vi prego, ma non esiste nulla di più scivoloso (e pertanto frustrante per il minimeo deambulante) del cotone o della morbida e caldosa ciniglia sotto i piedi…

Category: varie  2 Comments

non ha prezzo

ok, continuo ad altalenare tra il desiderio di strozzare la paperella poi farmela in padella, come nella famosa (!) canzone, e la voglia di papparmela di baci. quindi, comunque vada, c’è un’alta probabilità che me la magni. detto ciò…

sentire intanto che apparecchio la tavola della cucina che in sala c’è il minimeo che (come al solito) piange e stride, e poi sentire la paperella avvicinarsi alla fonte delle urla col suo passo da pinguino ubriaco (tampete tampete tampete), e accucciarsi a fianco alla piccola dicendole "non aver paura, minimeo, ci sono io qui con te!"

NON HA PREZZO.
ok, lo so che ha solo imitato un comportamento che vede fare da me o dal suo babbo ma, credetemi, non ha prezzo lo stesso.

ps. non vedo l’ora che esca dall’asilo, così posso mangiarmela. gnam.
lei non lo sa, ma qui il vero lupo sono io.
(… e ne fece un sol boccone…)

Category: varie  One Comment

che lavoraccio

il lavoro – nel senso professionale del termine – va benissimo.
ebbene sì, le rose son fiorite, ho cambiato lavoro, sono felicissima… scriverò un post per raccontarvelo, ma sto così bene che quasi non ho voglia di uscire dal lavoro.
quasi. appunto.
quasi, perchè in realtà a casa ho tante cose e tante persone che ho voglia di vedere e con le quali voglio stare.
in cima alla lista c’è la mia famiglia, ovviamente, ed in questo periodo la paperella soprattutto. il viandante è molto preso dalle cose da fare e da pensare, il minimeo è in una fase positiva, in cui esplora il mondo gattonando, ciucciando e tirando tutto per terra.
la paperella… bè, la paperella fa proprio fatica. fa fatica a capire perchè la sorella può fare certe cose e lei no, perchè l’altra può prendere le cose che finora erano solo sue, perchè può tirare in terra i suoi libri, o ciucciarli, o rovesciare le cose per terra, o essere imboccata, e vestita, e portata per le scale in braccio, o fare i capricci, o essere cambiata sul fasciatoio, o essere lodata se si fa la cacca addosso (nel pannolino).
e lei invece no.
e la mamma… bè, anche la mamma fa fatica. faccio fatica perchè ho una voglia matta di stare con lei, di coccolarla e di farle capire che le voglio bene, e che è una bimba fantastica, e non vedo l’ora di vederla, ogni giorno. e invece finisce sempre che quando la vedo mi arrabbio per il suoi capricci continui e per le sue impuntate, per le scenate, per i pianti inutili, per i "no, non vohjo" a raffica.
così passo il tempo con lei a sgridarla, ad arrabbiarmi, a discuterci,a farmi prudere le mani e ad urlare.
e poi il tempo senza di lei a macerarmi perchè l’ho sgridata troppo, coccolata troppo poco, e così le faccio del male invece di aiutarla, la guasto invece di farla sbocciare…
insomma, che lavoraccio, fare la mamma.
bello, eh? ma difficilissimo. almeno, per me.

Category: varie  3 Comments

di angeli e di vecchiaia (degno epilogo)

ieri sera, momento della nanna. io metto a letto il minimeo e intanto il babbo mette a letto la paperella.

b: dai, paperella, diciamo la preghierina all’angelo custode, che ti protegga tutta la notte.
p: babbo, io non la vojo dire.
b: no?!? e perchè no?
p: babbo, io non vojo andare in cielo. vojo restare qui.
b: ma tu non vai in cielo adesso. ci andrai solo quando sarai vecchissima.
p: solo quando sarò vecchia? ma io non sono un angioletto?
b: no, non sei un angioletto. lo diventerai solo da vecchissima.
p: bene!
b: allora, adesso diciamo la preghierina?
p: no. e tu sei vecchio, babbo?
b: NO, IO NON SONO VECCHIO!
m (al di là dell’armadio che divide un po’ la stanza delle due bimbe): eh eh eh!
p: e la mamma è vecchia?
m: !!
b: no, neanche la mamma è vecchia.
p: e il minimeo?
b: no, il minimeo è perfino più piccolo di te, figurati!
p: bene. allora adesso diciamo la peghie’ina.

… angelo di Dio (che sei vecchio vecchissimo, più di tutti noi qui di viadeimatti) e sei il mio custode…

Category: varie  One Comment

certe domande in certi momenti

in bagno, tra un tentativo cacchesco e l’altro, la paperella a bruciapelo mi chiede:
p: "mamma, tu e il babbo dove siete?"
m: "che domanda è? siamo qui a rimini con te, e con i nonni"
p: "e i nonni dove sono?"
m: "qui a rimini, con noi"
p: "e la mamma e il babbo dei nonni, dove sono loro?"
m (incominciando a sudare): "in cielo"
p: "pecchè?"
m (aargh, lo sapevo che avremmo iniziato con i perchè, ma proprio con questo?): "perchè gesù li ha chiamati a fare gli angioletti"
p: "e perchè li ha chiamati?"
m (come siamo finiti in questo discorso?): "così lo aiutano a proteggere tutti i bimbi e anche le persone grandi del mondo. ti ricordi la preghierina che diciamo: angelo di Dio… illumina, custodisci e governa me. cioè, proteggi me."
p: "anche io sono un angioletto? e mi proteggo?"
m: "no, tu ancora no. sei una bimba buona, ma non un angioletto. gli angioletti hanno le ali. quando si diventa grandi, anzi, vecchi vecchissimi, gesù ti chiama e ti fa diventare un angioletto, così lo aiuti."
p: "allora anche io, quando divento vecchia vecchissima, voglio diventare un angioletto. ma con le ali, però. hai capito?"
m: "ho capito. riferirò a chi di dovere. ora, non per cambiare discorso, paperella, ma possiamo tornare a concentrarci sul fare la cacca?"

Category: varie  2 Comments