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numeri di famiglia

Babbo: paperella, quanti siamo in famiglia?
Paperella: 3!
B: come, 3!? conta bene…
P: la mamma (alzando il pollice), il babbo (alzando l’indice), la paperella (alzando 3 il medio), e il minimeo (alzando l’anulare e riabbassando il pollice).
B: e allora? conta, pensa a quanti siamo in casa…
P: (rasserenandosi tutta) ah, allora QUINDICI!

…forse dobbiamo spiegare meglio alla paperella il concetto di "famiglia" in senso stretto… ma di sicuro le è chiaro che gli amici e i parenti ne fanno parte!

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l’arrivo del lupo e l’esilio di barbapap√†

come raccontavo un pochettino di tempo fa, qui , la paperella adora i barbapapà.
ma da 3 giorni un fatto incosulto è arrivato a minare questo amore. lo racconto scherzosamente, ma la cosa ci ha colpito non poco…

poche notti fa, d’improvviso la paperella si sveglia urlando e piangendo come una pazza. corriamo di sopra, e la svegliamo dall’incubo. ci vuole un po': continua a piangere e  a gridare "il lupo, il lupo!" abbiamo guardato sotto il letto, controllato dietro le tende: niente lupo. le garantiamo che al lupo ci pensiamo noi (il babbo, ovviamente) e finalmente si rimette giù tranquilla e riprende a dormire.
il lupo? ci chiediamo noi. ma dove l’avrà mai sentito? favole ancora non gliene abbiamo raccontate… forse all’asilo, sorgente di tutte le conoscenze della paperella che non abbiamo introdotto noi, concludiamo.

la sera dopo la paperella è sul divano che sia fa l’aerosol: meraviglia della meraviglie, se le si permette di guardare 10 minuti di parbapapà la paperella si siede da sola sul divano e si tiene ben benino la mascherina davanti alla faccia, tenendo gli occhi nel frattempo incollati alla meravigliosa tv. intanto mamma e papà guadagnano 10 minuti in cui hanno solo una figlia da badare e riescono a mettere sul fuoco la parvenza di una cena. ad un tratto la paperella inizia ad urlare e a piangere "il lupo, il lupo!!", molla l’aerosol e tenta di risalire lo schienale del divano per buttarcisi dietro. interveniamo prontamente, e finalmente capiamo. un lupo d’aspetto in effetti molto cattivo compare in una puntata di barbapapà: dopo 5 secondi netti barbazoo lo prende con un lazo e lo butta nel fiume, dal quale poi il poverino esce mogio mogio e se ne fugge con la coda bassa… ma, tant’è! la paperella è spaventata a morte: a nulla serve che le facciamo notare che il lupo non fa niente, che barbazoo lo tiene a bada, che se ne va sconfitto. nulla, è terrorizzata. cambiamo puntata, e finisce lì.

la sera dopo, al momento rituale dell’aerosol, la paperella – invece di cantare e saltellare di gioia sedendosi sul divano in mezzo secondo, si rifiuta e attacca a supplicare: noooo, il barbapapà noooo! in breve: non c’è stato verso, non siamo riusciti a convincerla che nelle altre puntate il lupo non c’è. ora, se vede i barbapapà, ha paura che arrivi il lupo. e così, da ieri, si guarda la linea, splendido cartone delupizzato. e noi dobbiamo imparare a stare attenti a quello che la paperella vede. anche perchè, vista la somiglianza, adesso la paperella ha paura dei cani (e ne ha uno, badaben badaben!). l’altra sera il babbo l’ha portata da un signore con dei cani e lei è rimasta da sola in macchina per tutto il tempo. si è rifiutata di scendere, perchè aveva paura.

speriamo che passi. povera paperella. poveri cani.
ma soprattutto, povero barbapapà!!

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