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sabato divino!

 sabato si imbottiglia!!
il mio giardino si è trasformato in una cantina all’aperto: siam pieni di damigiane spumeggianti e cesti di bottiglie vuote, ben pulite, ben asciugate…
sabato primo maggio, mentre i lavoratori riposano, un gruppo di indefessi stakanovisti avvinazzati si son dati appuntamento alle 8.30 nel giardino di viadeimatti per imbottigliare le decinaia e decinaia di litri di vino che abbiamo preso 2 mesi fa nei colli piacentini.
se penso che siamo andati a prenderlo con lucia che aveva 5 giorni…
muller, pinot, ortrugo, bonarda, gutturnio, cabernet e malvasia (secca e dolce)! ce n’è per tutti i gusti, venghino sior e siori…
un po’ si imbottiglia, un po’ si lecca la goccia che cola perchè se n’è messo troppo, un po’ è da assaggiare per capire se è il momento giusto… intanto si mangia insieme… insomma, tra una cosa e l’altra qui si prospetta un sabato allegro assai!! :)
… speriamo solo che ci sia il sole.

e che la paperella non si tuffi in una damigiana. (ma il latte che si berrà sabato il minimeo, ah, signori, che aromi prelibati!!!)

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ella cresce!

 al tagliando del secondo mese il minimeo è stato valutato, è stato misurato, ed è stato trovato… cresciuto!
ok, siamo ancora piccini (ma le ascendenze familiari non aiutano e la gastroenterite che si è beccata questo mese – caso più unico che raro alla sua età e in pieno allattamento materno, tanto che la mia pediatra è stata addirittura contattata dall’ospedale per un caso analogo – nemmeno), ma siamo in recupero.
con il folle peso di 4,6 kg e la strepitosa altezza di 57 centimetri, siamo pronti a svettare. certo, nella nostra tribù di minimei.
e domani finiamo la cura dataci per le coliche (ma, ahimè, non le coliche. stasera siamo proprio reduci da una di quelle feroci, quasi stordenti)!

nel frattempo anche la paperella cresce, anche se in un altro senso. questa sera, in un momento in cui ero un po’ giù, è venuta da me e mi ha cantato una canzone.
ok, la canzone era: "me’hone, me’hone, graaaannne casa!" ["mattone su mattone viene su la grande casa…", per chi la conosce, ndt]. ma cantava, ed era lei che cantava una canzone a me.
cazz’… volevo dire, perbaccolina. com’è cresciuta. quand’ha imparato a cantare? è vero che io lo faccio in continuazione ma… non le ho mai insegnato.
perbaccolina, dicevo, mi ha proprio commosso.

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questo fine la paperella ha imparato…

 – al grido di: "chiara, parliamo?" a dialogare col babbo in una lingua incomprensibile fatta di "blblblblblb" (pronunciare tirando fuori la lingua e cambiando intonazione come se si stessero dicendo cose intelligenti), dicendone un po’ per uno (uno parla, l’altro poi gli risponde. eh!);
– all’invito "chiara, combattiamo?" a pronunciare in falsetto una serie di "ta-ta-ta-ta-ta" accompagnando l’urlo di guerra con un movimento delle mani messe a taglio dall’esterno verso l’interno, intercettando l’avversario sulle braccia (all’orientale, per capirci!);
– a congiungere i pollici e mettere le mani in qualsiasi posa assurda esclamando "zuulì!" [zurlì].

come se ciò non bastasse, questa sera a cena ha ben pensato di riprodurre la tipica esclamazione bolognese (sigh!) di suo babbo: "soppa", strillando un acuto e cantalenante " ‘oppà!". che poi io ho tentato di ricondurre alla normalità ripetendole "pappa! sì, buona, la pappa!", pur essendo ben conscia di ciò che lei aveva tentato di ripetere.

bisogna correre ai ripari, prima che sia troppo tardi…

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sopravvissuti! (per ora)

incredibile a dirsi, sono sopravvissuta al weekend con pupe ma senza viandante, grazie alla presenza costante del geco e del fancazzista, che hanno presidiato la casa dei nonnigiù a mimmilli insieme a me e alle papere. controllando, di fatto, che non ne annegassi una in preda a furore.
non è stato facile, anche perchè la paperella è in vena piuttosto capricciosa e mooolto gnolosa; speriamo sia colpa del dente (dei denti?) che sta mettendo, perchè sennò ci sarà da combattere parecchio…
la notte non è andata un granchè, purtroppo son due notti che la piccola ha ricominciato a svegliarsi anche in orari extrapoppate, con conseguenti urla e tentativi (di suo padre, devo ammettere) di riaddormentarla. tentativi coronati dal successo, ma nel frattempo se ne sono andate delle mezze ore di sonno…

in compenso, appena oggi il viandante è uscito dalla porta per portare la paperella all’asilo, nell’ordine:
– è saltata la connessione ad internet, e non sono riuscita a ripristinarla per un’ora
– il bucato steso si è imbizzarrito e si è lanciato a capofitto giù dallo stendino (che in casa mia è attaccato al soffitto, quindi un bel volo)
– il minimeo ha (ri)fatto cacca, ha rimesso con estrema energia medicina contro le coliche e ultima poppata – inondando sè stessa, me e la sdraietta su cui era -, ha fatto un rutto gigante ed una colica.
ora lei dorme, internet va di nuovo ed il bucato è di nuovo su. (uno, l’altro è nel cesto, bagnato, che aspetta il suo turno).

la battaglia della nuova settimana è appena iniziata…

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millilli!!

finalmente ho capito il significato di quest’arcano verso!

è un mese che la paperella pronuncia questa parola senza che io capisca assolutamente cosa vuol dire.
per fortuna, mentre stamattina le raccontavo che all’uscita dell’asilo, invece che venire a casa, saremmo partiti per la casa del mare dei nonnigiù (ma senza nonnigiù), sita in località rimini, ha cominciato a ripetere entusiasta: millilli! millilli!
ed a me si è accesa la lampadina… (deve averla sentita mentre io e il viandante discutiamo i piani per i weekend, evidentemente. in effetti, ora che ci penso, proprio un mesetto fa siamo scesi a rimini per la prima volta in questa stagione).

stasera, dunque, la lanzi family+2 si trasferisce per il (piovoso) weekend in una nota località turistica balneare della riviera adriatica dal nome indubbiamente cinese.
millilli arriviamo!!

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il coccodrillo, come fa?

 non c’è nessuno che lo sa, ma l’autore della canzone ci insegna che – nonostante rimanga ignoto il suo verso – sappiamo che molto spesso piange, che mezzo addormentato se ne va, che mangia troppo e non vuole mai mettere il cappotto.
basterebbero questi fattori per individuare che, innegabilmente, la paperella ha un’ascendenza coccodrillesca. ma la certezza ci viene dalla nota dell’autore che specifica:con i denti punge. ecco, provate a farvi mordere dalla papera e non avrete dubbi. per fortuna non lo fa all’asilo, ma tiene i dentini aguzzi solo per babbo e mamma…
ieri sera, non paga dei danni inflitti dai denti, ha tentato di infiocinare con una forchetta la mano del viandante che, però, si è fieramente ribellato, con grande dispiacere della paperella ("’cuugia babbbbo, cuuugia!).
che nell’ultima settimana, quatta quatta, senza che nessuno se ne accorgesse, ha ben pensato di mettere fuori il primo molare.

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annunciazio’!

 … no, non sono incinta di nuovo (e sposarmi mi son già sposata!) quindi non malignate… per un po’, noi non daremo QUEL tipo di annunciaziò!! :P
in realtà l’annuncio importantissimo è che

domenica 20 giugno alle 11
nella chiesa di S.Andrea di Quarto, a Bologna
battezzeremo
Lucia Pietra Lanzi
insieme al suo vicino di portone, Riccardo!

Siete invitati, amici e parenti vicini e lontani, a questa che per noi è davvero una grande festa: il battesimo, l’inizio della vita vera, per la nostra Lucia.
Sappiate che ancora non abbiamo un’idea di cosa faremo dopo (rinfeschi, sbicchierate, pranzi, boh! sicuramente qualcosa di molto informale) per festeggiare, ma – se vi adattate – siete altrettanto caldamente invitati!

mamma, babbo, paperella e minimeo

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riconoscimenti miracolosi

ieri la paperella era a casa dell’asilo (sospetta congiuntivite che me l’ha fatta dimettere venerdì alle 16.30, sgrunt. e ovviamente ieri il pediatra ha detto che di congiuntivite non c’era neanche l’ombra, ma vabbè, senza la sua visita non me la riammettevano al nido) e così siamo andate a rifugiarci a casa dei nonni.
sì, perchè con una paperella-cozza ed un minimeo-ululone non sono in grado di sopravvivere da sola. ho bisogno almeno di un conforto spirituale. bene, dunque siamo andate tutte e 3 dai nonnigiù, che oltre a confortarci e a smazzarsi per un po’ le pupe ci hanno pure nutrito e coccolato.

… e ad un certo punto la paperella guarda fisso fisso la parete, si illumina ed esclama: babbo!!
o ed il nonno ci voltiamo di scatto e ci troviamo davanti a tre quadretti di santi:
– "san ruffillo"? chiedo io. "ma ha la barba bianca…"
– "san petronio!" esclama il nonno giù. "molto bolognese!"
– "no, no" si sbraccia la paperella "ello! ello ‘ello" [quello! quello bello!] indicando, nel terzo quadretto, un aitante san martino che dall’alto di uno scalpitante cavallo bianco divide il suo mantello con un bimbo povero e infreddolito lungo la strada.

… non è babbosa nemmeno un po’, la paperella, proprio no!

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stampino?

stamattina risistemando un po’ di documenti (domani vado a fare la dichiarazione dei redditi e a farmi fare il calcolo del famigerato Isee, l’indicatore sullo stato economico familiare che permette di accedere ai finanziamenti del comune di bologna per i nidi) mi son finite in mano le due cartellette pediatriche delle mie bimbe.
ad un rapido sguardo è risultato che la paperella, a 50 giorni di vita (vale a dire l’età attuale del minimeo):
– pesava 4,3 chili
– era lunga 56 centimetri
– aveva una circonferenza cranica di 37,2 centimetri

… vale a dire le stesse misure, precise al millimetro, di sua sorella.
c’abbiamo lo stampino?

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questo blog sostiene il Papa

lo dico perché ogni tanto fa bene sollevare lo sguardo dal proprio ombelico, o da quello del minimeo o della paperella. anche a rischio di "perdere punti" con tanti lettori e utenti del mondo dei blog.
ma vedendo quello che succede nel mondo, e la vergognosa campagna volta a screditare il Papa, voglio almeno prendere una posizione netta.
nella chiesa cattolica, come in ogni realtà fatta da uomini, ci son dentro delinquenti di ogni tipo. d’altronde, la chiesa non ha mai preteso di essere fatta di soli santi. altrimenti, come diceva un grande inglese, non ci sarebbe spazio per me.
e mi fa infuriare che adesso si cerchi di attaccare il Papa partendo dai delinquenti che stanno nella chiesa, e facendo apparire il fenomeno della pedofilia tra gli ecclesiastici molto più esteso di quanto non sia. perchè i giornalisti (la mia categoria, quindi parlo con cognizione di causa) non parlano invece MAI delle migliaia e migliaia di preti martirizzati o torturati in tutto il mondo perchè cercano di tenere viva la speranza di un bene per tutti, anche per i più deboli ed emarginati? perchè non parlano mai delle migliaia che in italia, quotidianamente e con amore, intervengono là dove lo stato non arriva, aiutando minori, anziani, persone sole o semplicemente bisognose di aiuto o guida o compagnia?
perchè non è strumentale, non è utile a chi tira le fila. questa campagna antiPapa è decisa a tavolino. e tutti i pecoroni dietro a bersela e ad inneggiare contro i preti pedofili. come deciso, come previsto.

un altro nota bene: se chiedono conto al Papa di quello che ha fatto ogni sacerdote nel mondo, perchè non chiedono conto a Obama di ogni violenza che può aver commesso ogni soldato americano in guerra? o a Napolitano dei furti commessi da ogni funzionario statale?
semplicemente perchè, come dice giustamente Shakespeare nell’Enrico V, ATTO IV:
"[…] E non c’è re al mondo, che, per buona e santa che sia la sua causa, se costretto a difenderla con l’armi, si muova a sostenerla con soldati anch’essi mondi da ogni peccato. Ci sarà tra di loro anche qualcuno che avrà sulla coscienza un omicidio premeditato e fatto a sangue freddo; qualcun altro porterà in se la colpa d’aver sedotto una fanciulla vergine con la falsa promessa di sposarla; altri vorrà profittar della guerra per farne personale paravento dopo avere, con frodi e ladrocinii, ferito il dolce seno della pace. A questi potrà forse riuscire, facendo tanto da sfuggire agli uomini, di sfuggire al rigore della legge e ad un giusto castigo sulla terra; ma non avranno ali per volare lontan da Dio: la guerra è il Suo castigo e lo strumento della Sua vendetta. […] E se muoiono allora impreparati, non si può imputare certo al re la colpa della loro dannazione più di quanto foss’egli responsabile delle empietà di cui ciascun di loro si trova ora a render conto a Dio. L’OBBEDIENZA DEL SUDDITO E’ DEL RE; MA L’ANIMA DEL SUDDITO E’ SOLO DEL SUDDITO. […]".

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